Riformisti con il culo degli altri (in piazza)

segue 2,3

La sinistra dal sangue blu ha definito la manifestazione di Piazza Navona volgare. Per chi frequenta solo giornalisti, magistrati, professori universitari, scrittori o i figli di queste categorie è facile fare i politicamente corretti in pubblico per poi sghignazzare in privato contro la plebe bigotta. Vorrei prenderli per un orecchio e farli sedere a qualche tavolata padana tra un frocio di qua, un negro di la, il riassunto della predica domenicale di su e una bestemmia di giù a non offendere l´elettorato moderato e confrontarsi civilmente! Teste di cazzo.

Vorrei vederli in prima linea, loro che se ad una cena non ci sono almeno un paio di finocchi (architetti o stilisti si capisce!), 4 dottorandi e due miseri laureati declinano l´invito con la scusa del cinema russo con sottotitoli in polacco!

Un ragazzo gay che a Natale si deve sorbire domande del tipo “quan´è che ti trovi la morosa” tra l´ingenuità delle nonne e i sorrisini di zii e cugini e la messa del papa di sottofondo, come dovrebbe reagire in piazza sentendo le parole della Guzzanti se non con un senso di liberazione, dopo aver perso le elezioni alleato con la Binetti ?

Quando si fanno leggi razziste, clericali, si premia la parte più becera e retrograda del paese, si offende la dignità della donna e i principi fondamentali della Costituzione come si puó prentendere che non si scada nel pecoreccio, mancando un´opposizione degna ti tale nome? Come direbbe Funari se uno è uno stronzo non gli puoi dire “stupidino”! La sinistra ha due anime quella intellettuale e quella popolare, la piazza. Queste due anime non sono in contraddizione, ma complementari e devono lavorare ASSIEME.

Quando la prima arretra l´altra prende il sopravvento, visto che non tutti hanno la possibilità di fuggire all´estero.

~ di alexb77 su luglio 9, 2008.

18 Risposte to “Riformisti con il culo degli altri (in piazza)”

  1. La cosa che fa stupore è vedere la piazza parlare di temi alti e l’ala “intellettuale e riformista” non fare assolutamente nulla. Anzi, invece che fare opposizione al governo che ha presentato 5 leggi incostituzionali in 3 mesi, fa opposizione all’opposizione.
    Questa è fantapolitica oppure Veltroni è un estimatore di Lucignolo e non ce l’hanno detto.

  2. Sacrosanto. Eppoi, insomma, chi di gnocca ferisce di gnocca perisca, eccheccazzo.

  3. @neclord
    Veltroni é il gatto,MA anche la volpe.

  4. Eccellente presentazione. Il problema e’ che la sinistra e’ talmente debole, ruffiana ed antistorica, che non riesce neanche a raccogliere consenso e supporto contro leggi che violano direttamene ed evvidentemente i dirittti umani. Come si fa ad essere credibili sventolando bandiere comuniste, quando il maggiore rappresentate politico delle tue idee e’ un leccaculo baciapile ipocrita serpente come Veltroni? Se Veltroni e’ il politico che regge lo stendardo della sinistra, la sinistra merita il fallimento politico. Quando sento parlare DiPietro, non so neanche cosa dire; sembra di sentir parlare un paziente psichiatrico in uno stato confusionale. Ben venga il disastro umano ed economico della nazione. Magari ad un certo punto la gente si incazzera’ sul serio….

  5. L´Italia è passata indenne da 20anni di fascimo,50 anni di DC e ora Berlusconi.Non credo succederà nulla.L´Italia continuerá a barcamenarsi tra il cielo e la terra per mille secoli almeno…ma noi non ci saremo.

  6. Io fatico a capire questa cosa tanto cara a te e ai vari “grillini”, ovvero che la politica deve essere fatta dai cittadini e non dalla politica. La politica è un ramo specialistico delle professioni intellettuali. E fino a questo momento non si conoscono società democratiche che hanno potuto fare diversamente. L’idea che si possa eliminare la politica come ramo specialistico per restituirla tout-court ai cittadini è un pericoloso mito estremista che ha prodotto o dittature sanguinarie o Berlusconi e il Vaffa-day è un sottoprodotto rispetto a queste due tragedie. La politica professionale è esattamente quella struttura che consente ai cittadini di accedere alla politica, perché se manca quella struttura non vi accedono. A quel punto la politica la fanno solo le elite e chi ha i soldi per farla.

    Pure io sono convinto che l’etica sia essenziale, ma l’etica può essere una guida per l’innovazione, o può essere invece, diciamo così, la bandiera di una resistenza. C’è una passione per l’essere minoranza morale in un mondo cattivo in una certa sinistra che è una cattiva passione. Cattiva e corruttrice perché il narcisismo delle minoranze che pretendono di avere la moralità è un sentimento corruttore, che al massimo può farci sentire meglio fra i nostri compagni d’elite (intellettuali, scribacchini, ricercatori, blogger, …). Una classe dirigente è quella che sa farsi maggioranza e governare, che sa creare una sintesi fra ciò che emerge spontaneamente dalla società, che è capace di unificare i diversi interessi. Pure quelli dell’elite intellettuale (di cui tu e i frequentatori del V-Day fate parte) e quelli dell’italia popolare (quella che non si può permettere di fare la velleitaria con la Guzzanti).

  7. Anch´io ho la stessa visione della politica.Non condivido l´idea per cui la classe dirigente autonomamente agisca per il cambiamento.L´elite tente a comportarsi in modo clericale consolidando il proprio status,frequentando i propri circoli,fregandosene di chi sta in prima linea.Come dire il paese fa schifo?Echemmefrega io faccio le vacanze in settembre.Ripeto piazza e elite devono lavorare assieme.La rivoluzione la fanno gli intellettuali,ma gli intellettuali senza la componente popolare-chiassoso-becera non cambiano le cose.A volte serve ruttare a tavola.Se l´unico mezzo sono i rutti è perchè chi li fa si sente abbandonato dalle elite.

  8. tu confondi le due anime. Chi è andato a sentire al V-Day non c’entra niente con l’anima popolare della sinistra. Questa gente è parte di una elite minoritaria e nemmeno particolarmente illuminata. La sinistra dal sangue blu siete voi!

  9. Certo.Quando ci sono le bandiere rosse é il grande popolo della sinistra,quando la base dissente dai vertici diventa popolo bue. .Sembri un cattolico integralista.Quando si tratta di coprire le porcherie e fare i numeri siamo tutti cattolici (dai preti no global fino a l´opus dei),quando invece si fa notare che aborto e divorzio l´hanno votato i cattolici biricchini…ah no ma quelli non sono VERI cattolici.Ecco la sinistra clericale a cui mi riferivo.Siete come i preti.Ma la discussione era un´altra.Ovvero se la politica alta senza essere importunata dalla piazza agisce autonomamente verso il cambiamento o se ogni tanto serve dargli una svegliata.Non credi sia comprensibile che chi nasce in certi ambienti si possa sentire sollevato dalle parole della Guzzanti?Chi nasce in ambienti progressisti si crea una Svezia personale.Bella fatica a fare i tolleranti e i moderati!La sinistra dovrebbe rimuovere le cause di malcontento,non schifare la piazza DOPO.Ma si sa é più comodo fare i filosofi nei propri castelli o all´estero come facciamo noi.

  10. L’unico risultato che avete ottenuto mi pare quello di aver santificato la Carfagna, che fino a qualche giorno aveva dimostrato che di politica non ci capisce una ceppa, tanto da venire contestata pure dai suoi. Ora invece ha ricevuto solidarietà e appoggio pure da quelli di Rifondazione Comunista. Un capolavoro, complimenti.

  11. Con un´opposizione seria non c´era bisogno di nessuna manifestazione.Se questa ggente avesse degli interlucutori nelle sezioni di partito magari agirebbe diversamente.La Guzzanti è una comica,la Binetti no.

  12. Bravi, continuate così. Illudetevi pure di cambiare gli italiani, che a cambiare l’Italia ci pensiamo noi.

  13. Se l´Italia cambiasse tu fuggiresti in Iran per continuare a provare lo stesso piacevole disagio assieme all´eletta schiera.Ecco perchè Don Camillo e Peppone in Italia sono sempre andati d´accordo.Due chiese per lo stesso gregge.Scusate non mi associo a questa schiera…morrò pecora europea.

  14. La tua teoria non spiega perchè io sia riparato all’estero ormai da anni.

  15. Appunto sei riparato.Non sei trasferito,come me.

  16. Io mi trasferirò quando avrò il culo parato. E’ troppo comodo fare il migrante con il culo degli altri😛

  17. @knut
    non è che uno sceglie.E´l´Europa che ti chiama.Io volevo cambiare l´Italia, poi quella sera a qualcuno è venuta l´idea del cinema e non se ne è fatto più niente.

  18. Dalle mie parti, si chiama ‘mentalità ciellina’.

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