Discorso di Obama a Philadelphia

Ecco un commento di Ginusquidam al discorso tenuto da Obama a Philadelphia in risposta alle accuse sollevate a causa di un discorso molto provocatorio del suo pastore Jeremiah Wright.

Oggi, 18 marzo 2008 si e’ fatta storia. Barack Obama ha pronunciato un discorso che ha una complessita’ che si trova rarissimamente nella politica americana, basata sempre piu’ su frasi etichetta da appiccicare al paraurti dell’auto e banalita’. Obama ancora una volta ha avuto il coraggio di credere che gli americani abbiano non solo la capacita’ di non vedere
in bianco e nero ma siano capaci affrontare una volta tanto i numerosi scheletri che hanno chiuso negli armadi per decenni. Trovo che questa fenomenale, intelligente e profonda pronunciazione sia una delle dimostrazioni di quanto rivoluzionaria sia la possibilita’ di una candidatura e vittoria della persidenza di Obama. Il discorso e’ lungo da leggere ma di irriducibile
complessita’; io ho avuto il privilegio di ascoltarlo dalla sua viva voce e mi auguro che tutti abbiate prima o poi il piacere di assaporare l’oratoria fluente e potente di Obama, un comunicatore eccezionale. Un punto che secondo me e’ chiave e’ il
seguente:

“The profound mistake of Reverend Wright’s sermons is not that he spoke about racism in our society. It’s that he spoke as if our society was static; as if no progress has been made; as if this country – a country that has made it possible for one of his own members to run for the highest office in the land and build a coalition of white and black; Latino and Asian, rich and poor, young and old – is still irrevocably bound to a tragic past. But what we know –what we have seen – is that America can change. That is true genius of this nation. What we have already achieved gives us hope – the audacity to hope – for what we can and must achieve tomorrow”.

A tutti quelli che pensano di conoscere Obama perche’ hanno sentito la retorica di quel pallemosce di
Veltroni, auguro buona lettura.

by Ginusquidam 

~ di alexb77 su marzo 19, 2008.

6 Risposte to “Discorso di Obama a Philadelphia”

  1. sì, chissà se Veltroni lo legge.

  2. Non sapevo sapesse leggere Veltroni:-P

  3. OT: ma che fine ha fatto titollo?

  4. titollo stara’ leggendo i posts di quella testa di cazzo di bazarov.

  5. Titollo sta fondando un circolo troskista.

  6. m aquesto titollo e’ in contatto con il pensiero contemoraneo o si occupa solo di resuscitare cadaveri?

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