Elezioni democratiche

La mattina delle elezioni stavo partendo per Masai Mara (prossimamente le foto) e nel vedere così tanta gente in coda per votare ho provato una certa emozione. Come Gaber.

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Nei giorni successivi sarebbe scoppiato l´inferno. Il ritardo nell´annunciare i risultati e il sospetto più che fondato di brogli elettorali è stata preso a pretesto per rispolverare vecchi odi tribali. I Luo (la tribù dello sfidante Raila Odinga) ed altre tribú nemiche si sono coalizzate contro la tribù del Presidente Kibaki, i Kikuyu, ovvero la tribù più numerosa, più influente e più intraprendente e hanno pensato bene di bruciare le loro case.

Queste sembrano le classiche scene da terzo mondo, in realtá sono il colpo di coda di vecchi tribalismi. Quale giovane democrazia non ha conosciuto tumulti? Nei paesi del terzo mondo classici le elezioni non ci sono proprio o sono una presa per il culo.

Il Kenya sta diventando (lo è già) un paese moderno. Corruzione semplice (quella che serve ad oliare il sistema non quella delle dittature militari), brogli elettorali (ricordate le elezioni di Bush? Ecco non facciamo i moralisti!) , cosa volete di più da una democrazia?

Ecco i due contendenti. Ho chiesto ai locali chi é quello di destra e quello di sinistra, ma mi hanno risposto che la distinzione è impossibile su un piano ideologico dato che contano ancora molto le logiche tribali. Diciamo che Kibaki potrebbe essere un moderato molto british e Odinga socialista. All´italiana, però (vedrete il perché sotto).

Mwaki Kibaki 76 anni (una mummia per gli standard occidentali) quando parla non dice nulla. Emana un fluido soporifero. Ha parlato molto dopo i tumulti e ha fatto un discorso assolutamente vuoto. Ha avuto il merito di cambiare molto il Kenya in questi anni, soprattutto nell´ambito delle infrastrutture. Ombre su il suo entourage definito la Mafia del Monte Kenya, ma nessuno è perfetto.

Raila Odinga classe 1945 ha uno stile molto americheno. Si prensenta con l´Hammer . Ha promesso lotta alla corruzione, posti di lavoro bla bla bla…

La sua storia politica mi ha affascinato. Nel 1982 viene condannato a 7 mesi agli arresti domiciliari dal sanguinario Moi per aver collaborato al fallito colpo di stato. Successivamente viene condannato senza processo a 6 anni di galera. Dopo le elezioni vinte da Moi (rieletto democraticamente!) nel ´97, supporta Moi e viene nominato Ministro dell´Energia nel 2001-2002.

Nel 2002 fa parte della coalizone arcobaleno e si allea con Kibaki contro Moi. Nelle ultime elezioni si è prensentato contro Kibaki.

Corruzione, gerontocrazia al potere, tribalismo democratico, politici con la faccia come il culo… non chiamatelo più “paese del terzo mondo”. Sono come noi.

Se vi dicessi guelfi/ghibellin,fascisti, partigiani, anni di piombo vi verebbe in mente un paese del terzo mondo forse?

~ di alexb77 su gennaio 16, 2008.

2 Risposte to “Elezioni democratiche”

  1. sembra la fila del V-day!!! “con tutto il rispetto”

  2. Al V-Day eravamo molro più incazzati neri noi.

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