Le perle di Yong

Il cinese ha sintetizzato la sua posizione sul Tibet e sul Dalailama dicendo che i tibetani sono un popolo che qualunque cosa il loro leader dica loro di fare, lo fanno. E poi come si fa a credere ad un popolo che sceglie un leader in base a criteri arbitrari?

Io sto con il cinese e non firmeró nessun appello per boicottare le Olimpiadi.

Non posso contraddire i miei futuri datori di lavoro!

~ di alexb77 su dicembre 6, 2007.

8 Risposte to “Le perle di Yong”

  1. che cosa non si farebbe per una ciotola di riso…
    Ti segnalo il rapporto censis? http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/economia/censis-rapporto/censis-rapporto/censis-rapporto.html, interessante la parte finale dell’articolo (lascia perdere i “lo avevo detto io…. non vale la pena di gettare perle ai porci)

  2. Oggi il cinese mi ha lasciato un pacchetto con dell´ottimo te jasmine:-) Viva la Cina, viva la pena di morte:-D

  3. Quando governa il centrodestra é un paese di merda, con il centrosinistra “società mucillaggine”.Siamo decisamente più raffinati.

  4. “C’è una luce in fondo al tunnel. Se non è un treno che ci viene contro, siamo salvi.” (D. Luttazzi)

    Riprendo un tuo commento al post di Zarathustra linkato:
    “Semplicemente non essendo mai usciti dalla loro provincia ragionano per stereotipi.Questo fascismo soft é molto peggiore del razzismo in senso stretto. L´ignoranza dei moderati è peggiore della stupiditá dei fascisti”
    Sto leggiucchiando l’opera omnia di De Felice (meravigliosi i capitoli sul Mussolini segretario del PSI forlivese, o sul padre, fabbro anarchico internazionalista che rovesciava le urne per le elezioni a Predappio per evitare la vittoria dei notabili clericali! :D), dove si descrive il legame tra piccola borghesia e fascismo, momento rivoluzionario proprio di questo ceto, affermazione della propria mentalità da parvenu, dico io: il fascista era un piccolo borghese che sa di non poter raggiungere una posizione cui anela (alta borghesia, nobiltà), perciò se l’è presa con la forza. Il trionfo del latifondista o del bottegaio come maîtres-à-penser.

    Il fascismo ha creato un proprio ordine di idee: se non i cuori, mi chiedo se non abbia vinto invece la battaglia dei cervelli.

  5. Daniele tu solo hai parole di vita eterna.Dovresti formalizzare il tutto in un post che pubblicherei volentieri come “le perle di Damiele”. Grazie per la citazione da Zarathustra.Commovente:-P

  6. ihihhihihih

  7. È ora di fare appello al dovere della ragione per sensibilizzare le coscienze su quanto sta accadendo.
    Mi riferisco alle Olimpiadi, evento che rappresenta un inno alla vita, un’esperienza di unione, condivisione e confronto, un’occasione per esprimere – nei modi e nelle forme più svariate delle diverse discipline – la meraviglia, l’armonia, la bellezza, la gioia, lo sforzo.
    La Cina ha ottenuto di autocelebrarsi attraverso le Olimpiadi decretandone così, automaticamente, la morte. Gli intenti dei governanti cinesi sono chiari: utilizzare le Olimpiadi come strumento per presentarsi di fronte al mondo come una potenza anche sportiva, in grado di occupare il primo posto sia nel medagliere olimpico, sia nel campo economico, militare, politico.
    Ma come è possibile coniugare lo spirito Olimpico, veicolo di leale confronto nel reciproco rispetto, con i costi umani pagati dalla popolazione cinese a causa delle imposizioni del governo?
    Anche in campo sportivo milioni di bambini sono sottoposti ad una quotidiana spietata competizione per poter essere selezionati nelle squadre olimpiche.
    Milioni di bambini sono costretti a passare l’infanzia ingabbiati in ferrei programmi e crudeli metodi di allenamento allo scopo di produrre atleti–robot da impiegare nei Giochi.
    Come non indignarsi nei confronti di chi, come i governanti cinesi, si vanta della crescita e dello sviluppo del Paese quando quest’ultimo è fondato proprio sullo sfruttamento della popolazione in nome dalla quale si dice di governare? Com’è possibile per chi dimostra disprezzo per la vita degli altri, nega i diritti fondamentali ai propri cittadini, sostiene regimi sanguinari come quello birmano in nome degli affari e dell’affinità ideologica ospitare le Olimpiadi?
    È proprio il caso di dire: “Ma a che gioco stiamo giocando”? È un imbroglio, una mistificazione, un orrore. Mi appello alle coscienze affinché si sottraggano a questo inganno.
    Spiriti liberi fatevi sentire. Potete essere determinanti, fate valere le ragioni della vita.
    La ringrazio per lo spazio offertomi e se ha voglia di visitare il mio blog ne sarei onorato
    Un abbraccio
    http://unmadeinchina.wordpress.com

  8. […] con il culo degli altri Avevo già scritto del cambio ti atteggiamento nei confronti della Cina da parte dei democratici de […]

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