14/7: la volgarità della democrazia
Quattro filosofi tra un bicchiere di champagne e una battuta di caccia scrivono un´ Enciclopedia e buttano giù quattro idee sulla divisione dei poteri e la laicità dello stato. La borghesia con i soldi, ma non il potere era stufa di questi nobili con le pezze ar culo che non li invitavano alle feste. Manco una riduzione o una drinkcard! Schifosi. Anche la ggente non ne poteva più dei nobili sempre a magnà e ballà e allora tutti assieme decisero di organizzare una gita alla Bastiglia per liberare quattro falsari, due lunatici e un pericoloso maniaco sessuale. Ecco l´inizio della Rivoluzione francese. (Commemorata e mai disertata per una gita al mare da tutti i suoi presidenti e dalla stragrande maggioranza del popolo francese).

A seguire taglio di testa del re, nobiltà, alto clero e biglietti omaggio per il Louvre. Ecco una volgare democrazia fondata sull´anticlericalismo e da un gruppo di intellettuali che soffiano sulle braci del populismo.
L´Unità d´Italia invece è stata un presa per il culo, non della Bastiglia.
Intellettuali senza palle hanno fatto fare il lavoro sporco a Garibaldi e ad un manipolo di mille uomini. Dopo l´ebbrezza di una crociera sul Tirreno e un po´di fuochi d´artificio, sul più bello li hanno fermati con un telegramma. Hanno tirato il sasso e poi hanno nascosto la mano. Nonostante quella volgarità gratuita contro Pio IX (definito dall´eroe dei due mondi “un metro cubo di letame”) a quel socialista vagabondo di Giuseppe hanno dedicato piazze, monumenti, strade in tutte le città d´Italia. Non si capisce la logica. O gli fai finire il lavoro e lo ricopri di onori, oppure lo fermi prima e lo seppelisci in una fossa comune. O no?
Le semi-democrazie sono fondate su una classe dirigente mediocre, che lascia agire un manipolo di persone definite idealiste, avventuriere, delinquenti a seconda della convenienza (da cui a posteriori ci si dissocia e le si dipinge in modo pittoresco) , ma soprattutto da quella buona educazione (“Obbedisco”) che ti fa dimenticare di vivere in un paese di merda.



sarebbe stato meglio se Garibaldi fosse affondato nel tirreno. Vedere l’ItaGlia come una nazione unica è un errore storico.
E S.Pietro proprio a Roma doveva venire?
infatti. con tutto lo spazio che c’era!!