Addio Gianfrà

Non so perchè, ma il pensiero della morte di Funari mi tormentava da qualche tempo. A Funari devo la mia passione per la politica. Da bambino odiavo “Tribuna politica”, un´osceno programma fatto di domande preparate dove i politici vomitavano banalità per il popolo bue.

Poi arrivò Funari con la trasmissione “Mezzogiorno Italiano” su Italia 1 e fu colpo di fulmine. Tornavo a casa svogliatamente da scuola e mi guardavo Funari. Quando faceva “A bocca aperta” non mi interessava, ma Gianfranco in versione giornalaio e tribuno del popolo mi faceva impazzire. Poi Berlusconi gli diede un carcio in ter posto, ma lui continuò sulle tv private.

A Funari devo la mia passione per la politica. E´stato lui a farme incazzà. E´stato definito volgare. Quello della volgarità è l´ombrello sotto cui si riparano gli ipocriti e i perbenisti, coloro che guardano al dito della forma per non parlare di ciò che li riguarda, cioé la luna della sostanza.

Gianfranco amava dire di essere contro la volgarità gratuita, ma la volgarità serve in certi casi ad enfatizzare un concetto.”Se uno è uno stronzo ´un je poj di STUPIDINO“. Credo che questo frase sia di estrema attualità.

Lo ricorderemo sempre come un uomo libero in quella fogna perbenista che è l´Italia.

Addio Gianfrà.

~ di alexb77 su Luglio 12, 2008.

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